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Piazza delle cento bombe

Due le bombe in Piazza Fontana? Una messa dai fascisti e una dagli anarchici? Non è una versione dei fatti assurda. È solo riduttiva: di bombe ce ne furono almeno nove. Possiamo spiegarvi quello che successe, grazie a una contro-inchiesta che – con un coraggio che è merce rara nel giornalismo italiano – mette insieme [...]

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I Testimoni di Euro

“Salve, siamo la sinistra, lei non può capire. Non ci fa entrare? Va bene, ma almeno ci lasci parlare. Ci chiamano destra ma noi siamo più di sinistra di tutti, perché guardiamo avanti, spianiamo la strada al progresso e agli investimenti estero su estero. Siamo la sinistra che non si culla sugli allori, non si [...]

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Radica scìc

Sono abituato a dire “pane” al pane, “vino” al vino, e “chitemmuorto” a chi mi taglia la strada. Sono un intellettuale meridionale. Meridionale a Milano. Bella Milano, quando sono sul treno di ritorno per Benevento. Ma la gente a Milano parla strana. C’hanno tutti in bocca questa parola: radica scìc. Non posso dire una cosa [...]

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Del cantare, dello sparar cazzate e dello sputar sentenze

Non dire un cazzo o dire una cazzata? Sono sicuro che questo dilemma avrà attraversato anche la provatissima calotta cranica di Adriano Celentano, lì sul palco di Sanremo. Lì, sul palco di tutti i monologhi della sua vita. In quel lungo momento prima di parlare, tutto sta ancora andando benissimo. Lui, che conosce il valore [...]

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Poro Nonno e ‘a solita Casta dei pijanculo

Poro Nonno sta per morire. S’è proprio “rotto li cojoni della vita”, come cantava il sommo Bracardi. “Poro Nonno, però adesso nun poi mori’, hanno fatt’aa riforma. Sei annato ‘n pensione dopo solo 38 anni ar reparto presse, vecchio scroccone. Devi torna’ ‘n fabbrica, arzatte a’e cinque e smadonnare artri tre anni, e solo ner [...]

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La mi garba i’ Mars, non i’ Marx

La mi garba la mi’ Firenze de’ banchieri, de’ bottegai, de’ motti di spirito, delle risse. Quella Firenze che l’è sempre tanto concretina anche quando sembra suoni i’ piano o filosofeggi. La mi garba i’ mmangiare e anche un po’ la fiha. Ma soprattutto la mi garba i’ ppotere. “Meglio che fottere”, dicevano quei sicilianini [...]

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I lanzichenecchi della loffia, l’aria da purificare e li preti voltagabbana

“Bisogna purificare l’aria”, disse lo cardinale sentendo lo tanfo scorreggione ch’aveva appestato lo castello. E accorgendosi che l’aere era talmente colonizzato da quei lanzichenecchi della loffia che questa volta non sarebbe bastato aprire solamente li finestroni. Il cronista vostro rimase stupefatto. Ma come, solo adesso se n’è accorto lo cardinale? Sono venti anni che ‘l [...]

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L’Italia va a puttane: e noi pure. Ma non a stomaco vuoto

La cosa bella del declino è che avviene lentamente, che intanto puoi ordinare da bere. “Rome wasn’t built in a day” e allo stesso modo l’impero Romano non è caduto in poco tempo: secoli, ci vollero. Pensate che già nel primo secolo dopo Cristo gozzovigliavano da fare schifo: l’ottimo Petronio ce lo raccontava nel Satyricon [...]

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Ed è subito cazzata

Il riscatto della prostata

Continuando a peggiorare il Pil…* Alla ventisettesima grappa ingollata al bancone del Rifugio Speranza, penso che forse sto riuscendo a risolvere il problema della pensione. Non mi riscattano gli anni di laurea? Mi riscatto con gli anni di bar (certo che gli anni di merda, chi me li ridà indietro?). E allora vai col rally [...]

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La libera circolazione delle pagelle

Un tempo uno doveva guardarsi dai giudizi della gente. Ma era la sua gente. Vivevi tutta la vita con gli occhi del paese puntati addosso. Poi al momento del funerale si tiravano le somme: bisognava calcolare l’affluenza totale alle esequie, sottrarre i parenti dal totale, sottrarre quelli che ridevano da quelli che piangevano; sottrarre quelli [...]

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Ed è subito cazzata

C’è più gusto ad essere coglioni

Vorrei essere protagonista di uno di quei spot per le birre in cui si esalta la figura psico-sociale del coglione. L’attore ha la pancetta, o qualcosa di tardivo nello sguardo; è goffo, o fa qualcosa di stupido; a un certo punto guarda dritto in camera e sorride. Tu pensi: “What a coglion”. Ma in fondo [...]

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Ed è subito cazzata

La barbarie del rating e la civiltà dell’ammazzacaffè

C’è un clima adatto per le cazzate e non è questo. Oltre una certa temperatura le puttanate vanno a male e io ne soffro. Ma non sono il solo. Prendi Christian, per esempio. E’ preoccupato perché Moody’s gli ha messo sotto osservazione la nonna. Se gliela declassano, chi lo sente. L’anno scorso Standard & Poor’s [...]

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Ed è subito cazzata

Perché è difficile indignarsi quando è pronto in tavola

Ben prima che girassero i coglioni a tutto il Nordafrica, ben prima che i giovani spagnoli scendessero in piazza tutti indignados, mia moglie compilava ogni giorno il suo quaderno di doglianze. Indignatissima era, ed è. Ingenerosa, verso questo Paese. Lo ha detto anche Giulio Tremonti, il commercialista della Nazionale, che non bisogna andare in giro [...]

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Ed è subito cazzata

Macerata, Italia

Noi pubblico caprone, noi gregge che altro non aspetta che essere condotto, guardavamo per nostra congenita grossolanità alle vittorie di Giuliano Pisapia a Milano e di Luggiudice De Magistris a Napoli. Distratti. O ciechi. Politicamente analfabeti. Invece c’era qualcuno che guardava a Macerata. Anzi, al “modello Macerata”. Lucido. Lungimirante. Raffinato. Che è successo nelle Marche? [...]

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Ed è subito cazzata

Zio, zio, vaffanculo! Sarà la volta buona?

Forse questa è la volta buona che lo zio si leva dai coglioni. Si è piazzato in casa quando arrestarono papà, quasi 20 anni fa, e da allora comanda lui. Non si può dire che arrivò in punta di piedi, no. “Questa è la famiglia che io amo, è qui che voglio fare crescere i [...]

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Ed è subito cazzata

Il Mullah Nicola è vivo e loffia insieme a noi

Ora gli americani se ne vengono fuori con la storia che Zio Nicola è morto. L’imprendibile, impareggiabile Mullah Nicola che per anni ha portato un vento di morte nei centri commerciali della Bat (Barletta-Andria-Trani) con sconfinamenti nel Foggiano e nel Materano. Era un terrorista della loffia e noi eravamo con lui. Lo riempivamo di caffelatte [...]